Risiko bancario

Ci risiamo! E’ partito il Risiko bancario!

E’ la notizia della settimana, l’offerta da parte di banca intesa di acquisto di UBI banca, che ha fatto smuovere sia la borsa italiana, che soprattutto l’ambiente bancario.

Purtroppo per i nostalgici della banca, che amano andare allo sportello e sottoporsi a vendite, la pacchia è finita. Mesi fa, tra i primi articoli che facevamo uscire, vi era la riflessione sullo sviluppo del mondo del risparmio e bancario: meno filiali, meno sportelli, sempre meno consulenza. Come infatti hanno dimostrato i dati dei bilanci delle banche, la tesi è sempre quella: tagliare per essere redditizi.

Le banche sono state e sono ancora oggi per la popolazione italiana un grosso blocco, perché come dimostrano i dati non facilitano il credito e soprattutto, non facendo consulenza ma vendita, lasciano sui conti correnti dei risparmiatori italiani tantissima liquidità, che ha perso in 10 anni valore. Infatti, i dati ci dicono, che siamo, insieme alla Grecia, uno dei pochi paesi europei che si è impoverito, e non per la crisi, per i governi, ma per un motivo molto semplice: abbiamo allocato male i nostri risparmi.

E ora pure il Risiko bancario: Intesa, vuole rafforzarsi con UBI(quarto gruppo in Italia). Però non è l’unica a muoversi, perché allo stesso modo Intesa venderebbe 500/600 filiali del nord Italia a BPER. Ora, questa tematica interessa molto di più a tutti, perché BPER lavora sul nostro territorio, quindi… che succede alle filiali bper e intesa? Ne terranno due/tre nello stesso comune o in comuni limitrofi? In più, notizia degli ultimi giorni uscita anche su repubblica, sembra che BPER e BPM puntino a una fusione con annessione di Monte Paschi.

In poche parole queste fusioni danno conferma delle tesi che da anni porto avanti, e che anche due mesi fa ho anche messo nero su bianco su questo blog: chiusura delle filiali, vendita di prodotti sempre a più alta commissione per aumentare la redditività, conti correnti ad alto costo, mutui che per essere aperti devono essere accompagnati da polizze infortuni, vita, standard e spesso non fatte in maniera consulenziale. Su quest’ultima voce, voglio fare un appunto: Unicredit si serve delle polizze rc auto di Allianz, quando fa polizze auto ai propri clienti. Quanti clienti Unicredit sanno, che in queste polizze non si trova la protezione alla rivalsa, perché Allianz, dato che non è direttamente lei a scegliere i clienti, si vuole proteggere? La protezione alla rivalsa è una garanzia fondamentale nelle rc auto, eppure immagino che Unicredit venda molte rc auto ai propri clienti, senza spiegarlo, e anzi, con clienti contenti perché pagano meno.

Il punto è sempre questo, e a ogni lettore invito sempre a rifletterci: informatevi, educatevi, e affidatevi a professionisti. Inoltre, ognuno di noi ha persone a cui vuole bene, e il ruolo sociale che ha ognuno di noi, obbliga a dover chiedere ai propri conoscenti,amici, di informarsi, e nel caso aiutarli e indirizzarli verso il professionismo.

Il dilettantismo bancario ha finito il suo percorso, il futuro è la consulenza e il professionismo!

Vi aspetto in Piazza Fanfulla 23/G a Traversetolo!

Pubblicato da robertoperi

Mi chiamo Roberto Peri, ho 47 anni e lavoro come Financial Advisor per Allianz Bank.

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