Coronavirus, rischio o opportunità?

Il 2020 non è iniziato nei migliori dei modi: prima l’uccisione di Soleimani, poi risolta in un nulla di fatto, e ora il coronavirus. Da 3 anni ormai ci si interroga se e quanto avverrà la prossima recessione, con hedge fund che nel frattempo chiudono, scommettitori al ribasso che sono spariti, e una recessione che ancora tarda ad arrivare. Anche le analisi di mercato pubblicate il mese scorso non facevano pensare a una possibile recessione, e le trimestrali americane uscite ultimamente hanno confermato questo. Ma il coronavirus sarà il cigno nero del 2020? L’evento non prevedibile che può causare una recessione, un rallentamento?  Proviamo a ragionarci assieme, cercando di non ragionare con la televisione accesa, ma col cervello acceso.

Quello che vedete qui è un grafico che indica la reazione dei mercati nei casi di epidemie come SARS, Ebola, ecc… Cosa possiamo vedere? Che tutte queste epidemie hanno sì causato un calo del mercato, ma che in pochi mesi si è assorbito, senza incidere realmente sull’economia globale. Soprattutto ci dobbiamo chiedere una cosa: la Cina del 2003 è la stessa Cina del 2020? La Cina è intervenuta addirittura prima dell’OMS in questo caso, reagendo prontamente e bloccando i voli e costruendo subito ospedali specifici. Anche gli Usa sono subito intervenuti dichiarando sostegno alle autorità cinesi, per risolvere prontamente la crisi.

In più, dobbiamo ricordarci le quotazioni dei mercati asiatici : I mercati asiatici e in generale gli emergenti, risultano messere gli unici mercati che non scontano già una ripresa. Cosa significa? Che mentre i mercati europei e USA presentano prezzi che danno per scontato una ripresa, questo per i mercati emergenti non è capitato, quindi risulta essere, anche a causa del coronavirus, un’opportunità entrare nel mercato cinese. Come? Entrate attraverso piani di accumulo è ancora una volta la soluzione, e farlo sui due temi principali del mercato cinese: 1.Cina Share A (azioni di classe A, in focus emergenti trovate una spiegazione dettagliata) 2. Cina consumi interni

Sulla seconda bisogna spendere due parole, perché sì’, i consumi ora sono bloccati, ma c’è un dato e una frase importante da capire: ” La Cina crea Pil ma non ricchezza”. Cosa significa? Finora la Cina è stata trainata da 2 fattori: investimenti e scambi commerciali. Però c’è un terzo fattore, finora meno sviluppato, che sono i consumi. Il governo cinese sta attraendo investimenti(Share A), sta allargando gli scambi commerciali( Belt and road, Via della Seta), e implementerà nei prossimi mesi gli stimoli fiscali , emettendo obbligazioni, per aumentare la liquidità e i consumi cinesi (China consumer). Sono questi i 3 trend che porteranno la Cina, nei prossimi 4 anni, a essere incoronata prima potenza economica mondiale, e sarebbe da pazzi, non cavalcarli.

Per ogni dubbio, per ogni domanda, rimango a disposizione, e vi ringrazio per la lettura. A PRESTO

Pubblicato da robertoperi

Mi chiamo Roberto Peri, ho 47 anni e lavoro come Financial Advisor per Allianz Bank.

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