“Di fronte al vento del cambiamento non bisogna costruire muri ma mulini”
In un video di pochi minuti, Alberto Forchielli , descrive il futuro del mondo bancario e del risparmio. Alberto Forchielli è un carismatico imprenditore e businessman con grandi conoscenze del mondo della finanza e del mondo orientale. Forchielli dice qualcosa che agli addetti ai lavori risulta ormai scontato, ma che tale non è ancora per i piccoli e medi risparmiatori italiani: le banche sono destinate a chiudere.
L’idea, romantica e ormai nostalgica, del cassiere allo sportello con cui posso scambiare due chiacchere, del direttore che mi porta fuori a prendere il caffè è ormai accantonata: sono spesso tra gli appunti che si ricevono di più dagli ex-clienti di banche tradizionali e che si affidano alla consulenza. Già è così, non c’è più relazione… ma perché? Il motivo è una semplice regola che vale per qualsiasi azienda: se voglio sopravvivere posso fare due cose, aumentare i ricavi, o diminuire i costi. Sono anni che i ricavi delle banche calano: passando dal più lampante dato dei mutui a tassi regalati (a causa della politica accomodante della BCE) fino alla crescita esponenziale della consulenza finanziaria e del professionismo nel mondo degli investimenti (nel 2010 la consulenza finanziaria contava il 7% del mercato, a oggi ha il 15% del mercato, dato che è oltre il 30% nei prossimi 8 anni).
Cosa può allora fare la banca? Diminuire i costi. Non ultima è la notizia del taglio di personale e filiali di Unicredit: dopo i 1000 esuberi di quest’ anno, i 6000 per il piano 2020-2023. Più semplicemente e più chiaro: uscite di casa… si vedono le stesse filiali di 10 anni fa?. Forchielli aggiunge che solo professionisti e consulenti avranno un futuro nel mondo bancario, perché a nessuno di noi piace l’idea di affidare i propri soldi a un robot.
E i consulenti che sempre più vengono proposti dalle banche? Domanda più che lecita: pur con grande ritardo anche le banche tradizionali stanno rincorrendo il mondo della consulenza, ma con scarsi risultati. Ancora una volta non c’è bisogno di costruire algoritmi, leggi, pensieri di alta economia ma porsi una domanda semplice: la persona a cui sto affidando i miei soldi, in che modo può migliorare il suo stipendio e il suo tenore di vita? E la risposta è presto detta: un consulente bancario risponde alla banca di quello che fa (e infatti molto spesso dopo 3-4 anni viene spostato di filiale per non fidelizzarsi i clienti), ed è la banca che gli paga lo stipendio da dipendente. La consulenza finanziaria invece vive di altro, il cliente e il consulente sono soci, allo stesso modo dell’avvocato che presta un servizio, perché è il cliente che portandogli soldi, presentandogli persone, può far sì che lo stipendio del consulente aumenti.
Per concludere mi sento di ribadire:non bisogna avere paura del cambiamento, perché è inarrestabile e molto più veloce di quel che spesso pensiamo, ma cavalcarlo e provare a non lasciarsi travolgere.
Link per il video di Alberto Forchielli: https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/le-banche-saranno-spazzate-via-dall-intelligenza-artificiale/ACvQoU3?utm_medium=FBSole24Ore&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR2fc8Cfl57TRApZP5rTh7sqQ9E8YsZHNDgKTW5uSWpDELjPBgu1CZEf-9M#Echobox=1575558257